Luciano Lepri

GIUSEPPE DENTE – NATURA DRAMMATICA ED INQUIETANTE

«Il surrealista»

“ CON POCHI TRATTI ESSENZIALI E LARGHE CAMPITURE DI COLORE GIUSEPPE DENTE PONE IL SUO SGUARDO ATTENTO E PREOCCUPATO ALLA NATURA, E ALLA FIGURA UMANA, TRASFORMANDO, COSI’, UN’IDEA, UN CONCETTO, UN SENTIMENTO, UNA PERCEZIONE IN TRASFIGURAZIONE PITTORICA. EGLI SEGNA I CONTORNI DEI MONTI, DI UNA LANDA DESOLATA E DESERTA O CIO’ CHE RESTA DI UN CORSO D’ACQUA, ED IN PRIMO PIANO VI INSERISCE SIMBOLI DI ESISTENZE PERDUTE E MENDACI (LA MASCHERA) O SIMBOLI NATURALI (L’ALBERO TRONCATO E SECCO) SOLITARI ANNUNCIATORI DI UNA CALAMITA’ E DI UN DISGREGARSI DELL’ESISTENZA. LA NATURA, COMPRESA QUELLA UMANA, E’ VISTA IN UNA PROSPETTIVA DI REALTA’ DRAMMATICA ED INQUIETANTE CON QUEL COLORE DOMINATORE ASSOLTO DEL TUTTO CHE SEMBRA CONDURCI VERSO SPAZI E TEMPORALITA’ CERTE, ANCHE SE ANCORA INDEFINITE. E’ UNA PITTURA CHE SI PONE SULLA SCIA DI UNA TRADIZIONE DI MARCA ESPRESSIONISTA E CHE RIVELA UN AMORE ED UNA GENUINA ATTENZIONE PER LA NATURA ED IL SUO DESTINO.

LUCIANO LEPRI

CRITICA ALL’OPERA   “SICCITA’”   olio su tela – cm.70×100,  PUBBLICATO SULLA RIVISTA

EFFETTO ARTE, DIRETTA DA PAOLO LEVI,  ANNO 2 – n.5 SETTEMBRE/OTTOBRE 2012